Diritto Penale

Consulenza e assistenza giudiziale, dalla fase cautelare a quella esecutiva,  in materia di:

DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO
- Bancarotta semplice
- Bancarotta fraudolenza
- Truffa
- Furto 
- Rapina
- Appropriazione indebita

DELITTI CONTRO LA PERSONA
- maltrattamenti in famiglia
- violenza privata, minaccia, lesioni, percosse, violenza sessuale
- atti persecutori (stalking)
- omesso mantenimento figli minori



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Elenco reati oggetto di recente depenalizzazione ex D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7

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  •  - Falsità in scrittura privata (art. 485 c.p.);
  • - Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato (art. 486);
  • - Falsità su un foglio firmato in bianco diverse da quelle previste dall'art. 486;
  • - Uso di atto falso. Atto privato (art. 489, comma 2);
  • - Soppressione, distruzione e occultamento di scritture private vere (art. 490);
  • - Atti osceni (art. 527, comma 1);
  • - Pubblicazioni e spettacoli osceni (art. 528, comma 1 e 2);
  • - Ingiuria (art. 594);
  • - Sottrazione di cose comuni (art. 627);
  • - Danneggiamento comune (art. 635, comma 1);
  • - Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito (art. 647);
  • - Rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto (art. 652, comma 1 e 2);
  • - Abuso della credulità popolare (art. 661);
  • - Rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive (art. 668, comma 1, 2 e 3);
  • - Atti contrari alla pubblica decenza. Turpiloquio (art. 726)
  • - Mancato rispetto dell'autorizzazione alla coltivazione di stupefacenti per uso terapeutico (art. 28, comma 2, d.p.r. 309/1990);
  • - Omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali (art. 2 d.l. 463/1983);
  • - Guida senza patente (art. 116, comma 15 D.Lgs. 285/1992);
  • - Omessa identificazione (art. 55, comma 1 D.Lgs. 231/2007);
  • - Omessa registrazione (art. 55, comma 4, D.Lgs. 231/2007);
  • - Impedito controllo ai revisori (art. 26 D.Lgs. 39/2010);
  • - Omessa trasmissione dell'elenco dei protesti cambiari da parte del pubblico ufficiale (art. 235 r.d. 267/1942);
  • - Emissione di assegno da parte dell'istituto non autorizzato o con autorizzazione revocata (art. 117 r.d. 1736/1933);
  • - Interruzione volontaria della gravidanza senza l'osservanza delle modalità indicate dalla legge (art. 19, comma 2, l. 194/1978);
  • - Violazione delle norme per l'impianto e l'uso di apparecchi radioelettrici privati (art. 11 r.d. 234/1931);
  • - Abusiva concessione in noleggio (art. 171-quater l. 633/1941);
  • - Omissione di denuncia di beni (art. 3 D.Lgs. luogotenenziale 506/1945);
  • - Alterazione del contrassegno di macchine (art. 15 l. 1329/1965);
  • - Installazione o esercizio di impianti (art.
  • - Contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali (art. 282 d.p.r. 43/1973);
  • - Contrabbando nel movimento delle merci nei laghi di confine (art. 283 d.p.r. 43/1973);
  • - Contrabbando nel movimento marittimo delle merci (art. 284 d.p.r. 43/1973);
  • - Contrabbando nel movimento delle merci per via aerea (art. 285 d.p.r. 43/1973);
  • - Contrabbando nelle zone extra doganali (art. 286 d.p.r. 43/1973);
  • - Contrabbando per indebito uso di merci importate con agevolazioni doganali (art. 287 d.p.r. 43/1973);
  • - Contrabbando nei depositi doganali (art. 288 d.p.r. 43/1973);
  • - Contrabbando nel cabotaggio e nella circolazione (art. 289 d.p.r. 43/1973);
  • - Contrabbando nell'esportazione di merci ammesse a restituzione di diritti (art. 290 d.p.r. 43/1973);
  • - Contrabbando nell'importazione od esportazione temporanea (art. 291 d.p.r. 43/1973);
  • - Altri casi di contrabbando (art. 292 d.p.r. 43/1973);
  • - Pena per il contrabbando in caso di mancato o incompleto accertamento dell'oggetto del reato (art. 294 d.p.r. 43/1973).

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L’istituto della messa alla prova

 e l'’estinzione del reato


La legge prevede la possibilità, per alcuni reati, di richiedere la sospensione del procedimento per “messa alla prova”.

Si tratta di un’alternativa che consente, in presenza di determinati requisiti, di intraprendere un percorso di volontariato presso enti pubblici o ONLUS, previo parere favorevole del Pubblico Ministero ed autorizzazione del Tribunale.

Fondamentale, per ottenere l’ammissione al suddetto beneficio, è procurarsi una dichiarazione scritta di presa in carico da parte dell’ente (o ONLUS) prescelto, da produrre in giudizio e prendere contatti con l’ufficio preposto all’elaborazione del programma di trattamento.

Il Tribunale, verificata la suddetta documentazione, stabilirà il periodo di durata della messa alla prova e, verificato il buon esito della stessa, dichiarerà l’estinzione del reato.

L’imputato, pertanto, non riporterà alcuna condanna per il reato ascrittogli.

Per maggiori informazioni, lo studio offre assistenza e consulenza previo dettagliato preventivo.